Incentivi auto 2022 quali sono?

Il mercato dell’auto non è partito granché bene nel 2022. Già nei primi mesi dell’anno si è assistito a un crollo delle immatricolazioni.

Le motivazioni della crisi sono molte: dall’andamento della pandemia alla carenza dei microchip (con problemi nell’approvvigionamento dei semiconduttori), fino allo scoppio di una guerra che ci fa intravvedere un peggioramento della situazione economica generale.

Si resta in attesa dei contributi statali per prendere una boccata di ossigeno.

E gli incentivi auto 2022 quali sono?

​Quali sono gli incentivi auto 2022?

L’8 aprile 2022 il Governo, con la firma del Presidente del Consiglio Draghi, ha licenziato il decreto che prevede anche per quest’anno gli ecobonus per l’acquisto di veicoli ibridi e a bassa emissione.

Incentivi auto 2022

Il decreto del MISE stanzia un totale di circa 2 miliardi di euro nel triennio 2022-2024.

A disposizione per il 2022 ci sono risorse per 650 milioni di euro per l’immatricolazione di auto nuove, ma anche di moto e ciclomotori e veicoli commerciali di categoria N1 e N2.

​Quando iniziano gli incentivi auto?

Gli incentivi sono scattati con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 16 maggio.

I contributi possono essere prenotati dalle concessionarie sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it a partire dalle ore 10 di mercoledì 25 maggio, ma nell’attesa di questa data i contratti firmati a partire dal 16 maggio sono validi da subito.

Quello che si configura è un “clic day” dato che con l’apertura della piattaforma si prevede un boom di inserimenti, con probabili intoppi e il temuto e rapido esaurimento dei fondi a disposizione.

​Quali auto hanno gli incentivi?

Per l’acquisto di auto il DPCM prevede l’incentivazione all’acquisto per tre categorie di veicoli, in base alle emissioni inquinanti, secondo il seguente prospetto:

  • veicoli con emissione 0-20 g/km

Per la fascia di auto con emissione 0-20 g/km (che sono in pratica i veicoli elettrici puri), è previsto uno stanziamento di 220 milioni di euro.

L’incentivo è pari a 3mila euro per l’acquisto di un’auto nuova più altri 2mila euro in caso di rottamazione.

Il tetto del prezzo del veicolo Iva esclusa è di 35mila euro. Ciò significa che aggiungendo l’Iva si arriva al limite massimo di 42’700 euro.

  • veicoli con emissione fra 21 e 60 g/km

Per questa seconda fascia è previsto un incentivo di 2mila euro, a cui se ne aggiungono altri 2mila in caso di rottamazione del vecchio veicolo.

Il limite di acquisto è di 45mila euro al netto di Iva.

Il fondo stanziato di 225 milioni di euro vale sostanzialmente per le ibride plug-in.

  • veicoli con emissioni da 61 a 135 g/km

La terza fascia vale 170 milioni di euro ed è rivolto alle auto a motore endotermico a bassa emissione.

L’incentivo è di 2mila euro ma è vincolato alla rottamazione di un’auto inferiore a Euro 5, che sia di proprietà da almeno 12 mesi di chi acquista la nuova vettura.

C’è anche il limite di valore a 35mila euro esente Iva.

​Quali incentivi moto 2022?

Per motocicli e ciclomotori delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7 con motore termico sono stati stanziati 10 milioni di euro.

A fronte di uno sconto del venditore del 5%, è previsto un contributo del 40% del prezzo d’acquisto e fino a 2500 euro con rottamazione di una moto da Euro 0 a 3.

Per motocicli e ciclomotori delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7 con motore ibrido o elettrico sono stati stanziati 15 milioni di euro.

Il contributo è del 30% sul prezzo di acquisto fino al massimo 3 mila euro e del 40% fino a 4000 mila euro se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3.

​Incentivi auto 2022: tutte le cifre (fino a 5.000€) per elettriche, ibride, benzina e diesel

A chi vanno gli incentivi?

Gli incentivi auto sono concessi soltanto alle persone fisiche.

È previsto lo stanziamento di una percentuale minima di fondi per le aziende di car sharing che hanno intenzione di acquistare veicoli elettrici, ibridi e plug-in.

​Ci sono incentivi auto per aziende?

In favore di piccole e medie imprese, comprese le persone giuridiche, che esercitano un’attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi sono previsti contributi per l’acquisto di veicoli di tipo commerciale che rientrano nella categoria N1 e N2, alimentati solo elettricamente.

L’incentivo è riconosciuto solo se viene rottamato un veicolo omologato inferiore ad Euro 4.

Per questa categoria di veicoli il fondo stanziato è di 10 milioni di euro per il 2022 (ne prevede 15 milioni per il 2023 e 20 milioni per il 2024): il contributo è diversificato per veicoli N1 e N2 e in base alla capacità di carico.

​Quando finiscono gli incentivi 2022?

In teoria l’iniziativa dovrebbe terminare ufficialmente il 31 dicembre (data ultima per firmare il contratto d’acquisto e prenotare il bonus).

Il problema è che l’erogazione degli incentivi si potrebbe interrompere prima nel caso in cui le somme stanziate su uno specifico fondo dovessero esaurirsi.

A partire dal prossimo anno – a differenza di quest’anno – la campagna potrà iniziare subito con il 1 gennaio 2023.

​Cosa succede se gli incentivi finiscono?

Se uno stanziamento per una specifica categoria di veicoli si esaurisce prima del 31 dicembre e ci sono ancora disponibilità in altri fondi, il Governo potrebbe decidere di trasferire le risorse che sono presenti in un fondo poco richiesto a un altro.

Basta un nuovo DPCM per autorizzare questa operazione.

È difficile invece pensare che il Governo possa stanziare altri fondi in aggiunta ai 650 milioni di euro resi disponibili per il 2022: servirebbe infatti una nuova legge e non se ne avrebbe materialmente il tempo per via dei lavori e dei passaggi parlamentari.

​Come posso essere sicuro di avere l’incentivo?

I contributi vengono generalmente prenotati sulla piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico dal personale amministrativo della concessionario e non dal venditore al momento della firma del contratto.

Potrebbe quindi accadere che nel tempo che trascorre dalla firma dell’atto al momento effettivo della prenotazione i fondi si esauriscano.

Per questo motivo è bene mettere in chiaro le cose e subordinare il perfezionamento del contratto a quando la piattaforma genererà lo specifico codice di prenotazione.

​Come verificare che i parametri di emissione dell’auto rientrano nell’incentivo?

Nel caso si tratti di allestimenti standard il problema non si pone perché il dato disponibile è quello di omologazione della vettura fornito dalle case.

Ma se scegli degli accessori che potrebbero impattare direttamente sui consumi (pneumatici di diversa misura o cambio automatico al posto di quello manuale) è bene verificare.

Il venditore dovrebbe disporre delle tabelle fornite dalle circolari delle Case ed è bene che effetti nuovi calcoli per determinare se gli accessori e gli optional impattano negativamente sulle emissioni.

In caso di dubbi è bene fare inserire una clausola che subordini l’acquisto all’effettivo ottenimento dell’incentivo statale.

​Bisogna rottamare l’auto per avere l’incentivo?

No. L’obbligo vale solo per le auto con motore ibrido e termico che appartengono alla terza fascia di emissioni compresa tra 61 e 135 g/km.

Per le fasce di emissione 0-20 g/km (vetture elettriche) e 21-60 g/km (ibride plug-in), la rottamazione non è obbligatoria.

Tuttavia se rottami hai diritto ad ottenere un bonus ulteriore di 2mila euro.

​C’è un limite di tempo per l’immatricolazione della nuova auto?

Sì, il DPCM ha fissato il limite di 180 giorni dalla prenotazione sulla piattaforma, entro cui l’auto deve essere immatricolata, pena la decadenza del bonus.

Secondo le Case tale limite è troppo stretto a causa delle consegne dilatate dei componenti, soprattutto per le auto ibride plug in.

Per questo il Ministro Giorgetti ha anticipato la possibilità di prorogare il limite, in base all’andamento del mercato.

​L’auto con incentivo può essere intestata a un libero professionista?

Nulla vieta a un libero professionista di acquistare un’auto con gli incentivi, a condizione che la vettura sia intestata alla persona fisica.

La legge infatti vieta l’intestazione alle persone giuridiche.

Il divieto ha una sola eccezione per permettere alle imprese che operano nel car sharing di usufruire dell’ecobonus ma solo se acquistano auto elettriche o plug-in e le tengano nella flotta per 24 mesi.

Per le persone fisiche, il contributo sarà valido anche in caso di acquisto utilizzando il leasing finanziario ed è previsto l’obbligo di proprietà per almeno 12 mesi.

​Sono previste deroghe agli incentivi 2022?

No. Le chilometro zero anche se non hanno mai circolato non sono ammesse alle forme di incentivazione, perché sono di fatto auto già immatricolate.

Inoltre sono intestate a persone giuridiche (le concessionarie o le Case) e a queste figure nion possono accedere al bando.

Allo stesso modo non è possibile nemmeno la forma di acquisto con noleggio a lungo termine, perché l’auto viene intestata alla società di noleggio che sono figure giuridiche.

​Cosa succede se aumenta il prezzo dell’auto?

Alla luce delle difficoltà delle Case di approvvigionarsi di componenti, un eventuale rincaro dei prezzi di listino potrebbe rischiare di vanificare il vantaggio dell’incentivo.

Di questo bisogna tenerne conto in funzione degli accessori da montare e del limite massimo di costo d’acquisto al netto dell’Iva.

Fuenti:

Incentivi auto, al via le prenotazioni: come fare domanda e quanto spetta – https://quifinanza.it/soldi/video/incentivi-auto-prenotazioni-come-fare-domanda-quanto-spetta/648777/

Ecobonus auto – https://www.leggioggi.it/2022/05/25/ecobonus-auto-2022-domande-al-via/

Incentivi auto 2022, come funzionano e i modelli che si possono acquistare – https://it.motor1.com/news/586264/incentivi-auto-2022-come-funzionano-modelli/

Incentivi auto 2022: al via le prenotazioni, ecco come richiederli – https://www.sicurauto.it/news/attualita-e-curiosita/incentivi-auto-2022-a-che-punto-siamo/

Incentivi auto e moto 2022 oggi al via: i modelli coinvolti e come funziona il bonus – https://www.quotidiano.net/economia/incentivi-auto-2022-1.7713591

Giuseppe Pastori

Vuoi scegliere gli accessori migliori per la tua auto, ma non sai da dove cominciare? Dai un'occhiata ai consigli di Giuseppe Pastori, Pino per gli amici, che condivide i suoi post sul mondo dei motori. Pino è un appassionato e profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno alle quattroruote. Niente sfugge alla sua analisi di mercato.